martedì, 26 agosto 2008
Oggi ho voglia di ribellarmi ma non nel senso di sovvertimento dell'ordine sociale, economico e politico, bensì attiene ad una questione puramente estetica.
Ecco mi ri-bello nel senso che rivoglio di nuovo il bello.
Rivoglio vedere di nuovo il bello in quello che mi circonda, non voglio più vedere quella caterva di rifiuti mentre percorro con il treno delle ferrovie sud-est la tratta Ceglie-Lecce, voglio vedere senza erbacce ed in condizioni decenti i cento scaloni e via beato angelico, voglio vedere le case imbiancate del nostro centro storico.
Voglio vedere un pò di verde nella mia città e non il solito binomio di catrame e cemento di celentiana memoria.
Voglio vedere un pò di poesia e non le lastre di eternit mentre percorro in bici le vie di campagna.
Voglio solo un pò di bellezza per rendere anche noi più belli dentro senza necessità della famosa acqua minerale.
Voglio rivedere Ceglie di nuovo circondata dai boschi e senza il rumore delle doppiette.

 
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categoria:sfogo, ribelle, ceglie messapica
mercoledì, 20 agosto 2008
Da domani metto la testa a posto, da domani mi cerco un occupazione, da domani non sparo più cazzate, da domani mi do all'ippica ed al sesso tantrico, da domani ascolto i Finley ed i Tokyo Hotel, da domani mi metto a dieta, da domani non parlo più di Aurelio la Rosa&Tony Barletta&Francesco Merola e la miriade di cantanti o pseudo tali che cantano il neomelodico napoletano a Ceglie Messapica che ultimamente sembra la succursale del capoluogo partenopeo, da domani smetto, da domani mi vesto in modo decente, da domani vado in giro con la macchina e la musica di Gianni Celeste a palla, da domani comincio a guardare le olimpiadi, da domani mi do allo shopping più sfrenato, da domani vado a pesca su via Muri, da domani rivoglio le strade della città di nuovo deserte, da domani voglio un mondo migliore, da domani...
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categoria:cazzate, mah , che fare, dubbio, dopo, non-sense, ceglie messapica
martedì, 19 agosto 2008
Scommetto che nessuno di voi ha sentito la mia mancanza?
Sono ritornato in quel di Ceglie Messapica dopo una periodo di oltre due settimane passato nel trullo familiare. Sono state due settimane fuori dal mondo in compagnia della mia ragazza (l'unico contatto con il mondo una radiolina a pile del periodo post bellico).
Ora è arrivato il momento delle decisioni irrevocabili ovvero che fare della propria esistenza dopo la laurea.
Fosse per me mi darei all'oblomovismo ma confligge leggermente con le aspettative genitoriali.
Un'altra possibilità è quella di mettermi sotto un albero di noce steso sull'amaca a fare filosofia da quattro soldi oppure reiscrivermi alla specialistica.
Nel frattempo proverò a trovare un occupazione ed entrare nel "sistema lavorativo".
Che Visnù e Mitra me la mandino buona. Ma anche medioman andrebbe bene.
Nel frattempo mi ascolto gli Undertones
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categoria:ritorno
mercoledì, 30 luglio 2008
Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare” (Bertold Brecht).



Se invece pensate che il fascismo in realtà non fu un regime molto repressivo anzi portò in Africa la civiltà vi consiglio di guardare questo documentario della BBC.
Il video è diviso in 5 parti.
seconda parte
terza parte
quarta parte
quinta parte

Ps: e non dimenticate che gli eredi del fascismo ora sono al governo
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categoria:impronte, berlusconi, fascismo
lunedì, 28 luglio 2008
Questo post è dedicato a tutti coloro che pensano che sputi nel piatto in cui ho mangiato, personalmente posso dire che non sono io che sono cambiato ma sono loro che hanno fatto un giro di 180° ed hanno aderito senza problemi al paradigma neoliberista esistente.
Rinfrescatevi la memoria con le parole del grande Enrico.

"...Questa esigenza nasce dalla consapevolezza che occorre dare un senso e uno scopo a quella politica di austerità che è una scelta obbligata e duratura, e che, al tempo stesso, è una condizione di salvezza per i popoli dell'occidente, io ritengo, in linea generale, ma, in modo particolare, per il popolo italiano. L'austerità non è oggi un mero strumento di politica economica cui si debba ricorrere per superare una difficoltà temporanea, congiunturale, per poter consentire la ripresa e il ripristino dei vecchi meccanismi economici e sociali. Questo è il modo con cui l'austerità viene concepita e presentata dai gruppi dominanti e dalle forze politiche conservatrici. Ma non è così per noi. Per noi l'austerità è il mezzo per contrastare alle radici e porre le basi del superamento di un sistema che è entrato in una crisi strutturale e di fondo, non congiunturale, di quel sistema i cui caratteri distintivi sono lo spreco e lo sperpero, l’esaltazione di particolarismi e dell'individualismo più sfrenati, del consumismo più dissennato. L'austerità significa rigore, efficienza, serietà, e significa giustizia; cioè il contrario di tutto ciò che abbiamo conosciuto e pagato finora, e che ci ha portato alla crisi gravissima i cui guasti si accumulano da anni e che oggi si manifesta in Italia in tutta la sua drammatica portata…”
“…L’austerità per definizione comporta restrizioni di certe disponibilità a cui ci si è abituati, rinunce a certi vantaggi acquisiti: ma noi siamo convinti che non è detto affatto che la sostituzione di certe abitudini attuali con altre, più rigorose e non sperperatrici, conduca a un peggioramento della qualità e della umanità della vita. Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana. (...) La politica di austerità … può recidere alla base la possibilità di continuare a fondare lo sviluppo economico italiano su quel dissennato gonfiamento del solo consumo privato, che è fonte di parassitismi e di privilegi, e può invece condurre verso un assetto economico e sociale ispirato e guidato dai principi della massima produttività generale, della razionalità, del rigore, della giustizia, del godimento di beni autentici, quali sono la cultura, l’istruzione, la salute, un libero e sano rapporto con la natura.”
fonte
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categoria:sveglia, berlinguer, decrescita
venerdì, 25 luglio 2008
Finalmente una buona notizia in Italia "diminuiscono i consumi".
L'Ansia ops Ansa ci avverte che gli italiani stanno stringendo la cinghia, forse qualcuno avrà capito che la felicità non è possedere 15 cravatte, il tom tom, 25 borsette, 30 paia di scarpe, la tv al plasma.
Ovviamente no in quanto è tutta colpa del caro petrolio, caro non nel senso amichevole bensì costoso.
Si l'oro nero sta finendo e sopratutto mi viene spontanea l'espressione "che culo".
Ve le immaginate le nostre strade senza macchine??? finalmente si potrà attraversare la strada senza essere investiti, respireremo meno gas di scarico e sopratutto useremo le gambe.
Si proprio le gambe quel mezzo così antiquato che è sicuramente un lascito del mal governo delle sinistre.
Magari insieme alle gambe useremo anche il cervello e torneremo ad un pò di buon senso.
Ps: ma vi immaginate i politici che non prendono la macchina e magari vanno a piedi od usano i mezzi pubblici? chissà come si sentiranno in mezzo alla gggente, magari andranno con le maschere antigas per non sentire l'odore oppure rivaluteranno il cavallo e la biga.
Magari vedremo il mostro bicefalo Veltrusconi che rifanno la famosa scena di Ben Hur con le bighe.
Chissà.
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categoria:cazzate, ironia, berlusconi, non-sense, veltroni, decrescita
lunedì, 21 luglio 2008
Avete mai notato che nella nostra ridente cittadina i Bar e le agenzie immobiliari crescono come le erbacce del nostro centro storico? Avete mai notato che il ragazzino medio usa il cellulare come se fosse una discoteca di Rimini? Ed avete mai notato i ciovani di occi (come direbbe il Papa Pastore tedesco) che quando sono in gruppo tutti stanno col cellulare e non si dicono una parola? Avete mai notato il tipico giovane cegliese di età compresa tra i 18 ed i 30, sgomma con la macchina nemmeno si trovasse a percorrere la mille miglia ed appena sceso da essa (che vomita musica tunz tunz) con l'aria spavalda nemmeno fosse Clint Eastwood in un film del compianto S. Leone (notate attentamente la sua postura, del cegliese intendo non di Clint, spalle larghe e petto in fuori, capello laccato di fresco da un asfaltatrice, piedi che formano un angolo di 120° e indicano le 10 e 10 ora di Greenwich)? Ma avete notato che sto scrivendo un sacco di cazzate? Ma avete notato che non ci sono più le mezze stagioni? e che il rock è morto insieme al punk mentre è in voga il genere pizzicallaro (mutazione genetica di metallaro in musicista di pizzica)? Ma avete notato che ora comprarsi una casa costa l'ira di Dio (ma al catechismo ci hanno insegnato che lui è buono e misericordioso anche se ti manda all'inferno)? Ma avete notato che Berlusconi per la terza volta fa i propri porci comodi? E che ci prenderanno le impronte portandoci sempre di più verso uno stato orwelliano? Ma avete notato che Diogene sembra un misto di parafulmine fantozziano (copyleft Diavoletto) e Stakanov? Ma avete notato che tra ogni frase non esiste il ben che minimo collegamento? Ma avete notato che caldo che fa oggi e che ormai il clima si stra tropicalizzando? Allora voglio banane, ananas, papaie, avocados e donne che suonano l'ukulele.
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categoria:cazzate, sfogo, ironia, berlusconi, non-sense, ceglie messapica
mercoledì, 16 luglio 2008
Una delle cose che ho notato della nostra amata/odiata cittadina è la mancanza di verde e di colore.
Basta farsi un giro nella città per vedersi soffocati dal grigiore cementizio e catramoso, che ti da la voglia di dover risolvere le cose alla "Fight club", fare tabula rasa di tutte le costruzioni obbrobriose senz'anima, distruggere tutto affinché la natura  si riappropri di tutto.
Per carità non distruggere proprio tutto, bisognerebbe almeno far rinascere il centro medievale e la zona ottocentesca. Riscoprire e recuperare questi luoghi per rinascere interiormente e culturalmente.
Mettere in piedi una guerriglia verde, armarsi di palette, terriccio e semi per ridare vita agli spazi verdi.
Ma sopratutto ridare una scossa alla propria vita, far partire una scintilla che ci tolga dal torpore vittimista per
disintossicarsi dall'apatia e dalla filosofia del "tirare avanti".
postato da: DylanDog84 alle ore 10:42 | Permalink | commenti
categoria:sfogo, sveglia, non-sense, ceglie messapica
lunedì, 14 luglio 2008
la decrescita una scommessa per il futuroFinalmente ecco la tesi qui trovate l'indice, l'introduzione e le conclusioni


tesi-p.pointMentre in questo file trovate la presentazione in power point.



Se avete la curiosità di leggere tutto il resto basta che mi contattiate e vi manderò l'intera tesi in formato pdf

Buona lettura e che la decrescita sia con voi
postato da: DylanDog84 alle ore 21:23 | Permalink | commenti (7)
categoria:tesi, ozio, decrescita
giovedì, 10 luglio 2008
Hey ma domani ti laurei! Si ma niente di serio.
postato da: DylanDog84 alle ore 16:40 | Permalink | commenti
categoria:tesi, mah , che fare
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